Boston, USA - Quattro souvenir da una trasferta oltreoceano che si chiude nel migliore dei modi: vittorie, prestazioni straordinarie, campioni olimpici e una presenza sempre più importante di Filippi al Head of the Charles Regatta.
Per il secondo anno consecutivo,Filippi è stata protagonista a Boston con la propria area, i propri stand e il servizio di assistenza tecnica dedicato agli equipaggi durante la competizione, insieme al nostro partner e rivenditore statunitense Elite Rowing, con una presenza reale sul campo, al fianco di atleti, tecnici e società.
Essere presenti al Head of the Charles significa vivere la regata da vicino e come piace a noi: incontrare i clienti, ascoltare gli atleti, intervenire quando serve e condividere con loro ogni momento della competizione.
È questa la filosofia che accompagna Filippi in tutto il mondo: non soltanto costruire barche da competizione, ma esserci quando quelle barche scendono in acqua.
Un weekend intenso, fatto di grandi risultati ma anche di storie capaci di andare oltre il semplice risultato sportivo. Perché sul Charles River, quest'anno, non sono tornate soltanto alcune delle migliori barche del mondo: è tornata anche una parte importante della storia di Filippi e del canottaggio
Il risultato più importante è arrivato nella giornata conclusiva della regata, nella Women’s Championship Eights, dove i due equipaggi federali di USTC di Princeton e USTC di Boston hanno conquistato rispettivamente primo e secondo posto. Una straordinaria doppietta tutta americana.
Il successo è andato all'equipaggio di Princeton (Etta Carpender (stroke), Alexandria Vallancey-Martinson, Camille VanderMeer, Claire Collins, Jessica Thoennes, Charlotte Buck, Megan Lee, Dahlia Levine, Cristina Castagna (cox).
capace di fermare il cronometro a 14:44.037, mentre Boston ha chiuso al secondo posto in 14:52.962. Entrambe remavano su F42 Performance back wing l tempo fatto registrare da Princeton quasi una fotocopia dell’equipaggio medaglia di bronzo agli ultimi campionati mondiali di Amsterdam con a capovoga Etta Carpender e’ anche il nuovo record della Head of Charles per gli otto femminili elite.
Sull’imbarcazione di USCT Boston seconda classificata c’era Teal Cohen, campionessa del mondo in carica del 4- femminile (insieme a Kaitlin Knifton, Molly Bruggeman e Azja Czajkowski) a Amsterdam 2026 e tra l’altro membro della Filippi Family.
Per Filippi, vedere l’ennesimo componente della propria Filippi Family vincitore sulla scena internazionale rappresenta come sempre un motivo di orgoglio.
Nella stessa regata vinta dall’equipaggio di Princeton sempre su F42 Performance back wing da segnalare il posto dell’equipaggio di Cambridge di coach Patrick Ryan. Le ragazze inglesi al termine della loro performance hanno conquistato un significativo 6° posto. In barca c’erano: Jessica Martin (stroke), Isobel Campbell, Lydia Knevel, Heather Schmidt, Mia Freischem, Selena Jones, Maeve Heneghan, Alexa von der Schulenburg, Zoe Tekeian (cox) .
Le emozioni erano già iniziate il giorno precedente con un'altra grande vittoria.
Nella Women’s Alumnae Eights, il Washington Rowing ha conquistato il primo posto con il tempo di 15:45.620, precedendo Crabtree di quasi 39 secondi. La gara contava ben 48 equipaggi iscritti, un numero che rende ancora più significativa la prestazione del Washington Alumnae Eight.
Una vittoria che si lega perfettamente alla storia recente di Washington al Head of the Charles: l'Università ha infatti costruito negli ultimi anni una tradizione importante nella gara degli Alumni Eights, conquistando il titolo nel 2021, 2022, 2024 e nuovamente nel 2026 nella categoria femminile.
E anche qui c'è un legame speciale: Teal Cohen è una ex atleta dell'University of Washington, dove ha gareggiato durante la sua carriera universitaria prima di entrare stabilmente nel percorso della nazionale statunitense.
A Boston c'era anche una storia molto più lunga da raccontare.
Cinque anni fa, a Tokyo, conquistarono per la Nuova Zelanda, per loro stessi e per Filippi una medaglia d'oro olimpica nell'otto maschile. Un momento destinato a rimanere per sempre nella nostra storia.
Era venerdì 30 luglio 2021, alla Sea Forest Waterway di Tokyo.
Quel giorno l'otto neozelandese conquistò l'oro olimpico al termine di una gara entrata nella storia del rowing Kiwi.
Cinque anni dopo, quasi tutto quell'equipaggio ha scelto di ritrovarsi proprio a Boston, dall'altra parte del mondo, per tornare a gareggiare insieme nel Men's Championship Eight. La formazione schierata a Boston comprendeva Matt MacDonald, Shaun Kirkham, Philip Wilson, Dan Williamson, Michael Brake, Ollie Maclean e Tom Mackintosh, con Sam Bosworth al timone.
Si è trattato di una vera e propria reunion olimpica: sette dei componenti originali dell'otto di Tokyo erano nuovamente a bordo,
Un equipaggio che ha scritto una delle pagine più importanti della storia recente del canottaggio neozelandese: a Tokyo, nel 2021, la barca Kiwi conquistò l'oro olimpico davanti a Germania e Gran Bretagna. Per Hamish Bond fu addirittura il terzo oro olimpico, dopo quelli conquistati nel due senza nel 2012 e nel 2016.
Non contava tanto il risultato. Contava celebrare a distanza di cinque anni, quel successo olimpico ottenuto nel drammatico quadro del Corona Virus e proprio per questo non goduto fino in fondo dai protragonisti.
La stampa americana aveva già indicato la presenza della Nuova Zelanda tra le grandi storie della Championship Men's Eights, sottolineando quanto fosse speciale che questi campioni avessero scelto di affrontare il viaggio fino a Boston per tornare in acqua insieme.
E poi, soprattutto, c'era lei.
La Filippi F49.
Per rendere possibile questa reunion, la barca che aveva accompagnato quella straordinaria squadra fino all'oro olimpico di Tokyo è stata portata appositamente dall'Italia a Boston.
A rendere possibile il progetto è stato Dan Williamson, che a Tokyo sedeva al numero 4 dell'otto neozelandese e che oggi è un apprezzato coach alla Yale University, a New Haven, Connecticut.
La F49 ha così attraversato nuovamente l'oceano per ritrovare i suoi campioni.
La stessa barca. Le stesse persone. Una storia che continua.
A Boston nella stessa regata dei campioni sullo stesso modello ha gareggiato l’otto Federale americano USTC Sarasota che ha conquistato con l’F49 front wing Performance il 6° posto assoluto. In barca c’era molto dei protagonisti di Amsterdam 2026 ovvero: Joshua Diggons (stroke), Nathan Phelps, Samuel Sullivan, Madison Molitor, Billy Bender, Wilson Morton, Charlie Fargo, Michael Herman, Rachel Rane (cox).
Quattro immagini, più di ogni altra, raccontano questa seconda esperienza oltreoceano.
La vittoria di USRowing Princeton nella Women’s Championship 8+.
Il secondo posto di USRowing Boston, per una straordinaria doppietta americana.
Il miglior tempo assoluto della Head of the Charles 2026, firmato dall'equipaggio vincitore dell'oro.
La vittoria di Washington nella Women’s Alumnae 8+
La reunion dell'otto neozelandese di Tokyo, tornato sul Charles River sulla stessa Filippi F49 che cinque anni prima aveva conquistato l'oro olimpico.
Tutto questo assieme alla consapevolezza di essere stati ancora una volta presenti sul campo, per il secondo anno consecutivo, con il nostro stand, la nostra area e tutta la cura del nostro Regatta Service .
Perché alcune barche non sono semplicemente barche, portano con sé persone, vittorie, ricordi e storie; e, quando, cinque anni dopo un oro olimpico, la stessa barca torna in acqua col suo equipaggio, dall'altra parte del mondo, quella storia continua.
“Five years later, the boat, the people and the story come together again”.
Grazie, Boston.
See you next year.